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Nel 1992
abbiamo
fatto un
veloce
tour
nella
penisola
dello
Yucatàn,
di
passaggio,
per
dirigerci
poi in
Venezuela.
Bisogna
dire che
questo
breve
viaggio
l’abbiamo
fatto in
severa
economia
per
problemi
bancari,
risolti
solo in
arrivo
in
Venezuela.
Ci siamo
pertanto
trovati
spesse
volte in
situazioni
veramente
dure, ma
oggi,
ricordando
quel
viaggio
riusciamo
anche ad
apprezzare
quelle
difficoltà.
In
Messico,
già
all’arrivo,
come del
resto in
tutto il
Centro e
Sud
America,
devi
contrattare
ogni
cosa e,
dopo una
lunga
trattativa
col
tassista
ci siamo
recati
in una
pensione
di
Cancun.
Cancun
fa
schifo
ed è
rovinata
completamente
dalla
moltitudine
di hotel
sfarzosi
(zona
Hotelera);
però ha
un
mercatino
veramente
grandioso
dove è
possibile
acquistare
manufatti
locali a
prezzi
modici
(se non
vi fate
fregare).
Gli
spostamenti
verso i
siti
archeologici
avvengono
esclusivamente
con bus
locali.
Ce ne
sono di
diverso
tipo e
di
diversa
categoria.
I nostri
sono i
peggiori;
praticamente
sono
vecchi
school-bus
americani
“regalati”
al
Messico.
I sedili
sono
fatti
per i
bambini
americani.
Qui
invece
ci
trasportano
di tutto
e di
più. La
guida
poi, in
queste
stradine,
avviene
a
velocità
supersonica
ed i
sorpassi
azzardati
sono
all’ordine
del
giorno.
Ogni
tanto ci
soffermiamo
in
qualche
villaggio
per
assaggiare
qualche
prodotto
locale;
il
pueblo è
sempre
molto
accogliente
con noi
italiani.
Non in
eguale
misura
con gli
americani
del
nord.
Arriviamo
a
Tulum
di
mattina
presto e
facciamo
colazione
in uno
dei
tanti
ritrovi
che ci
sono lì
intorno.
Peccato
che la
sfortuna
mi
faccia
cadere
la
reflex
per
terra
costringendomi,
dopo
mille
imprecazioni
anche in
lingua
maya, a
scattare
foto per
tutta la
durata
del
viaggio
con una
squallida
macchinetta
da due
soldi.
Grazie
Montezuma
!!!
Tulum
con la
sua
bella
spiaggia
dalla
sabbia
bianchissima
si
affaccia
su un
mare
stupendo.
Iguana
dappertutto
che
scrutano
con fare
pacifico
ed
indifferente.
Playa
del
Carmen
è ottima
per
rilassarsi
su una
spiaggia
ed è
necessaria
come
tappa
per
Cozumel,
l’isola
che si
affaccia
di
fronte,
meta
degli
amanti
dello
snorkerling.
La zona
è troppo
turistica
comunque
e ci
defiliamo
alla
grande.
In 4 ore
di
scomodo
ma
stupendo
viaggio
arriviamo
a
Chichèn
Itzà
. Non
visitarla
è come
andare a
Roma e
non
vedere
il
Colosseo.
Il sito
archeologico
è
immenso:
visibile
la zona
del
mercato,
il campo
della
pelota,
il
cenote e
lo
stupendo
castillo,
con la
sua
ripida
scalinata
da dove
è
possibile
dare uno
sguardo
dall’alto
su tutta
la zona
circostante.
Toccata
e fuga
qui in
Messico
(dovremo
tornarci
assolutamente)
ma la
Gran
Savana
ci
attende
in
Venezuela.
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Chichèn Itzà
Piramide di Kukulcan |
Chichèn Itzà
Tempio delle 1000 colonne |
Tulum |
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